Processo Maradona, cardiologo della difesa sostiene l'ipotesi del decesso improvviso
Davanti ai giudici argentini uno specialista ha respinto le tesi dell'accusa sulle condizioni dell'ex campione. Secondo la testimonianza, l'organo cardiaco non mostrava anomalie evidenti né patologie pregresse individuabili.

Nel corso del procedimento giudiziario in Argentina sulla scomparsa di Diego Armando Maradona, il cardiologo Ricardo Iglesias ha presentato una ricostruzione contraria agli esiti delle perizie d'ufficio. Il medico ha affermato che la morte dell'ex fuoriclasse è avvenuta in modo improvviso e imprevedibile, escludendo una lunga agonia non assistita.
Secondo la deposizione resa in aula, le analisi post-mortem sull'organo cardiaco non avrebbero evidenziato patologie macroscopiche capaci di far presagire un arresto fatale imminente. La difesa punta quindi a ridimensionare le responsabilità dell'équipe medica, contestando le accuse di negligenza formulate dai periti della procura.
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