Pavia, decessi sospetti: il Centro Antiveleni conferma la presenza di ricina
La sostanza tossica resta il dato certo negli esami sul caso delle due donne decedute. Resta ancora aperta l'ipotesi tra avvelenamento intenzionale o fortuito.

Gli accertamenti tecnici condotti dal personale specialistico del centro tossicologico pavese confermano l'identificazione della ricina nell'organismo delle vittime. L'alta letalità della tossina vegetale costituisce l'unico punto fermo scientificamente acclarato nelle analisi di laboratorio condotte finora.
Rimangono invece da chiarire le modalità di assunzione e il contesto dell'accaduto. Gli esperti sottolineano come non sia ancora possibile stabilire se l'esposizione al veleno sia derivata da un contatto involontario oppure da un'azione deliberata, profilo su cui si concentrano ora le indagini giudiziarie.
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