Rozzano, le ronde cittadine finiscono all'attenzione della magistratura
La procura apre un fascicolo sui gruppi di controllo autonomo attivi nel comune milanese, ipotizzando anche reati legati alla discriminazione. L'amministrazione comunale ribadisce che la sicurezza compete unicamente alle forze dell'ordine.

L'attività delle pattuglie improvvisate comparse nelle vie di Rozzano è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria. I magistrati hanno avviato accertamenti per verificare la natura delle iniziative intraprese dai promotori, prendendo in considerazione anche la possibile configurazione di condotte volte all'incitamento all'odio razziale.
La presa di posizione del primo cittadino ha ribadito la ferma contrarietà verso qualunque forma di autodifesa collettiva non autorizzata. Le autorità locali hanno evidenziato la costante presenza delle istituzioni territoriali, escludendo la necessità di pattugliamenti privi di inquadramento legale.
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