Processo Maradona, testimonianza medica sul decesso del campione argentino
Nel procedimento giudiziario sulla scomparsa dell'ex fuoriclasse, un esperto cardiologo respinge le conclusioni delle perizie precedenti. Secondo il consulente, la morte è avvenuta in modo improvviso senza anomalie cardiache riscontrabili.

Durante le udienze relative alla morte di Diego Armando Maradona, un cardiologo intervenuto a testimoniare ha contestato l'esito dei precedenti accertamenti autoptici. Il medico ha sostenuto che l'organo cardiaco dell'ex calciatore non presentava alterazioni tali da presagire il tragico evento.
La deposizione ha puntato l'attenzione sull'ipotesi di un decesso improvviso e non prevedibile mediante gli esami clinici a disposizione. Le dichiarazioni alimentano il dibattito legale in corso in Argentina, dove diversi operatori sanitari restano imputati con l'accusa di negligenza nell'assistenza al campione.
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