Tetto agli alunni stranieri, i presidi segnalano difficoltà applicative
I dirigenti scolastici sollevano dubbi operativi sull'eventuale limite numerico nelle classi. La vicinanza territoriale resta il nodo principale.

L'associazione nazionale dei presidi è intervenuta nel confronto sulle quote massime di studenti non italiani all'interno delle classi, esprimendo riserve sulla concreta fattibilità della misura. I dirigenti sottolineano che l'iscrizione degli alunni dipende primariamente dal bacino d'utenza e dalla residenza, fattore che renderebbe complessa la ricollocazione dei minori in altri plessi.
La categoria evidenzia come un'applicazione rigida della norma rischierebbe di scontrarsi con il principio di prossimità geografica delle famiglie agli istituti, richiedendo soluzioni logistiche e organizzative difficilmente sostenibili dagli uffici scolastici territoriali.
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