Disagio e violenza tra i giovani, gli specialisti bocciano i controlli invasivi
Cresce la preoccupazione per le manifestazioni di aggressività e i fenomeni di emulazione tra adolescenti. Esperti del settore chiedono il potenziamento dei servizi psicologici scolastici rispetto all'uso di metal detector.

I crescenti episodi di violenza giovanile in Italia sono al centro dell'attenzione degli esperti, che collegano il fenomeno all'isolamento sociale e all'influenza costante dei canali digitali. L'esposizione continuativa a contenuti aggressivi alimenta dinamiche di emulazione e progressiva perdita di sensibilità tra i ragazzi.
Di fronte all'ipotesi di installare dispositivi di controllo negli istituti scolastici, gli specialisti indicano come soluzione prioritaria l'inserimento strutturale della figura dello psicologo per intercettare i segnali di disagio prima che degenerino in comportamenti violenti.
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