Deficit, Giorgetti punta al 2027 per superare la procedura europea dell'Italia
Il responsabile del Tesoro manifesta dispiacere per la mancata chiusura anticipata dell'iter europeo sui conti. Il traguardo di rientro viene proiettato al biennio successivo.

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso il proprio dispiacere in merito alla mancata chiusura immediata della procedura d'infrazione per deficit aperta da Bruxelles nei confronti dell'Italia. L'esponente dell'esecutivo ha riconosciuto la validità delle cifre contabili emerse, che non consentono un'archiviazione prima del previsto.
La linea del dicastero di via XX Settembre guarda ora alle tappe programmatiche future per centrare il risanamento. Secondo le dichiarazioni del ministro, il rispetto delle scadenze e l'evoluzione positiva delle finanze pubbliche permetteranno al Paese di completare l'uscita dalla sorveglianza comunitaria a partire dal 2027.
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