Legge elettorale, presenze obbligate in Aula per la compagine di governo
La presidenza del Consiglio impone la massima mobilitazione a ministri e sottosegretari per il passaggio parlamentare. Deroghe previste esclusivamente per le missioni diplomatiche.

Durante la riunione del Consiglio dei ministri è stata confermata l'intenzione di porre la questione di fiducia sul disegno di legge relativo alla riforma elettorale. Per garantire l'esito favorevole della votazione, la presidenza ha disposto l'obbligo di partecipazione in Aula per tutti i componenti del governo, inclusi i sottosegretari di Stato.
L'unica eccezione alle disposizioni di presenza plenaria riguarderà gli esponenti formalmente impegnati all'estero in missioni internazionali già programmate. Il richiamo alla disciplina parlamentare evidenzia la volontà di blindare il testo ed evitare imprevisti numerici su un passaggio fondamentale per l'agenda istituzionale.
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