Crisi ucraina, pressing diplomatico di Washington per fermare i raid alle raffinerie
In vista di un colloquio al vertice a New York tra le leadership statunitense e ucraina, si moltiplicano gli inviti a cessare le ostilità. La Casa Bianca chiede una de-escalation mirata sugli impianti energetici della Federazione Russa.

La presidenza degli Stati Uniti ha rinnovato l'appello per una rapida conclusione del conflitto armato nell'est Europa, sottolineando l'insostenibilità del prolungamento delle operazioni belliche. La presa di posizione precede un atteso faccia a faccia tra i due capi di Stato in programma sul suolo americano.
Tra i punti focali del confronto vi è la richiesta esplicita a Kiev di sospendere gli attacchi condotti contro le infrastrutture petrolifere e di raffinazione russe. Da Washington giunge il timore che tali bersagli possano destabilizzare ulteriormente le forniture globali di carburante e inasprire una contrapposizione già complessa sul piano geopolitico.
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