Disagio giovanile, l'allarme degli specialisti sui fenomeni di violenza
Un gruppo di psicologi analizza i fattori scatenanti dell'aggressività tra i minori, indicando nei social e nell'isolamento i canali di amplificazione. Respinte le proposte di controlli fisici nelle scuole a favore dell'assistenza clinica.

Gli esperti dell'area psicosociale mettono in guardia contro la progressiva normalizzazione dei comportamenti violenti da parte delle fasce più giovani della popolazione. Fenomeni di emulazione, uniti alla dipendenza dalle piattaforme digitali e a una generale carenza di relazioni autentiche, favoriscono derive comportamentali preoccupanti tra i ragazzi.
Di fronte a questo scenario, gli specialisti ritengono inefficace l'introduzione di strumenti repressivi o barriere materiali all'ingresso degli istituti scolastici. La soluzione indicata risiede invece nel potenziamento dei presidi di supporto psicologico, capaci di intercettare precocemente la sofferenza emotiva ed evitare che sfoci in atti lesivi.
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