Sclerosi laterale amiotrofica, identificata proteina bersaglio per nuove cure
Uno studio congiunto di tre atenei italiani rivela il ruolo centrale di una molecola nella progressione della Sla. La scoperta apre concrete prospettive terapeutiche per i malati.

Un consorzio di ricercatori coordinato dall'ateneo milanese, insieme agli esperti degli atenei di Genova e Pisa, ha accertato il coinvolgimento determinante di una proteina nei meccanismi di degenerazione neuronale tipici della malattia. L'accumulo anomalo della molecola favorisce il decadimento progressivo delle cellule nervose motrici.
I dati ottenuti in laboratorio permettono ora di sperimentare farmaci mirati a bloccare questo specifico processo patologico. Secondo la comunità scientifica, la comprensione di tale dinamica biologica costituisce una base di rilievo per lo sviluppo di trattamenti capaci di rallentare o arrestare il decorso del disturbo neurodegenerativo.
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