Demenza, il Ministero della Salute punta sulla riduzione dei rischi
Circa quattro casi su dieci sarebbero legati a condizioni e abitudini modificabili. La strategia nazionale metterà al centro la prevenzione primaria e secondaria.

Una quota rilevante delle diagnosi di demenza, vicina al quaranta per cento, risulta riconducibile a stili di vita scorretti o fattori clinici su cui è possibile intervenire tempestivamente. È quanto evidenziato dalle autorità sanitarie in occasione dell'aggiornamento degli indirizzi programmatici dedicati alla patologia.
Le nuove linee guida ministeriali prevedono un rafforzamento delle attività preventive articolate su molteplici livelli. L'obiettivo primario consiste nel sensibilizzare la cittadinanza su corretta alimentazione, attività motoria e controllo dei parametri cardiovascolari per ridurre l'incidenza della malattia neurologica sul territorio.
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