Piazze asiatiche deboli su timori per il costo dell'energia e carovita
Chiusura negativa per i principali listini orientali a causa delle tensioni sui prezzi petroliferi e delle rinnovate preoccupazioni inflazionistiche. Nel continente europeo l'attenzione si sposta sul settore automobilistico.

I mercati azionari dell'area asiatica e pacifica hanno registrato una flessione diffusa al termine delle contrattazioni odierne. A frenare gli scambi sono stati i rincari delle materie prime energetiche e le preoccupazioni riguardanti la tenuta dei costi al consumo globale.
Il sentiment negativo proveniente dall'Oriente si riflette sulle contrattazioni europee, dove gli operatori monitorano con particolare cautela l'andamento dei titoli legati alla produzione automobilistica, particolarmente sensibili all'evoluzione dei costi di produzione.
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