Rapporti con la Santa Sede, il rabbino Di Segni sollecita chiarezza
Il rabbino capo della comunità ebraica romana esprime perplessità sui recenti pronunciamenti d'Oltretevere. Al centro del confronto vi è la definizione dei riferimenti storici e geografici legati alla figura di Gesù.

Il rabbino capo di Roma ha manifestato disappunto nei confronti delle posizioni espresse recentemente dalla Santa Sede in merito alle vicende mediorientali e alle radici storiche della fede. Secondo l'esponente della comunità ebraica, l'assenza di riferimenti espliciti a Israele nei documenti ufficiali rischia di compromettere il percorso di dialogo interreligioso costruito negli anni.
Le osservazioni riguardano in particolare alcune formulazioni testuali diffuse dalle autorità vaticane, giudicate storicamente inappropriate nel descrivere le origini geografiche e culturali del cristianesimo. L'auspicio formulato è che i vertici ecclesiastici adottino un linguaggio più aderente al contesto storico per favorire una reale distensione tra le parti.
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