Alimentazione ed energia nei conflitti globali: l'avvertimento del Quirinale
Il capo dello Stato ha richiamato l'attenzione sui rischi legati all'impiego delle risorse alimentari ed energetiche come strumenti di coercizione bellica. La cooperazione internazionale resta la sola tutela per le popolazioni.

Durante un evento istituzionale, il presidente della Repubblica ha posto l'accento sul pericolo derivante dall'utilizzo delle filiere alimentari e delle forniture di energia come veri e propri strumenti di pressione militare nei conflitti in corso. L'accesso al cibo e ai beni primari, un tempo garantito dal diritto consuetudinario, risulta sempre più esposto alle conseguenze dei conflitti armati.
Il vertice dello Stato ha sottolineato come la salvaguardia della sicurezza nutritiva debba costituire una priorità per la diplomazia globale, al fine di evitare che civili inermi paghino il prezzo più alto delle ostilità. La stabilità internazionale passa necessariamente dalla tutela incondizionata dei canali di rifornimento di base.
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