Ospedali e codice rosa: oltre 35mila accessi dedicati in tredici anni in Toscana
Il modello di accoglienza protetta nei pronto soccorso, avviato a Grosseto, consolida il proprio ruolo nella gestione delle violenze. Il bilancio regionale evidenzia la centralità del percorso clinico e protetto.

La rete sanitaria toscana traccia il bilancio di oltre un decennio di attività degli spazi protetti all'interno dei presidi ospedalieri, pensati per assistere in modo tempestivo e riservato le persone colpite da violenza. Il progetto, nato a livello sperimentale a Grosseto, è divenuto nel tempo un punto di riferimento procedurale a livello nazionale, totalizzando circa 35.500 prese in carico.
Il protocollo garantisce un approccio multidisciplinare integrato che unisce tempestività diagnostica, cura medica e tutela psicologica immediata, permettendo al personale sanitario formato di intervenire tempestivamente e attivare la rete di salvaguardia sociale.
Sintesi originale elaborata dall'IA · Fonte: Sintesi da feed RSS pubblici