Violenza di genere, la testimonianza di una sopravvissuta in Calabria
Una giovane donna scampata a una grave aggressione avvenuta la scorsa estate racconta le ripercussioni del trauma. La vicenda riaccende l'attenzione sul necessario supporto alle vittime.

A distanza di alcuni mesi dall'agguato subito all'inizio di giugno in territorio calabrese, la giovane ventinovenne colpita con armi da taglio ha ripercorso la propria esperienza di sopravvissuta. L'aggressione, classificata come tentato femminicidio, ha lasciato ferite profonde che continuano a condizionare la quotidianità della donna, impegnata in un complesso percorso di riabilitazione fisica e psicologica.
La vicenda mette in luce come le conseguenze della violenza non si esauriscano con il superamento della fase acuta ospedaliera, ma richiedano una rete di sostegno duratura nel tempo. Gli operatori del settore ribadiscono l'urgenza di rafforzare gli strumenti di assistenza continua per accompagnare le persone colpite verso un reale ritorno alla normalità.
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