Stati Uniti, migliaia di migranti trasferiti all'estero tramite intese riservate
Un'inchiesta giornalistica rivela il rimpatrio forzato di decine di migliaia di persone verso nazioni terze attraverso fondi governativi statunitensi.

Secondo quanto emerso da un'indagine della stampa britannica, le autorità federali degli Stati Uniti avrebbero organizzato l'allontanamento di circa venticinquemila richiedenti asilo verso Paesi terzi. L'operazione si sarebbe basata su una serie di intese bilaterali non divulgate pubblicamente, sostenute da cospicui investimenti economici stanziati da Washington.
Le risorse impiegate sarebbero servite a gestire la logistica dei trasferimenti e a finanziare i governi disposti ad accogliere i migranti allontanati dalla frontiera. Il fascicolo solleva forti interrogativi sul rispetto dei diritti umani e sulla conformità di simili procedure rispetto alle normative internazionali sull'asilo.
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