Maxi frode informatica con intelligenza artificiale: sottratti 36 milioni a un banchiere
Un raggiro tecnologico orchestrato tramite messaggi istantanei ha colpito un noto dirigente finanziario. Gli inquirenti sono riusciti a rintracciare e bloccare una porzione del capitale.

Un sofisticato schema criminale ha visto come bersaglio l'ex vertice di Fideuram, Paolo Molesini, ingannato da comunicazioni digitali che riproducevano l'identità del numero uno di Intesa Sanpaolo attraverso tecnologie di alterazione vocale e visiva. L'operazione ha portato al trasferimento indebito di circa 36 milioni di euro.
Le indagini condotte dalle forze dell'ordine e dai canali antiriciclaggio hanno consentito di intercettare le transazioni transfrontaliere, recuperando tempestivamente una parte consistente delle somme sottratte. Proseguono gli accertamenti per individuare i componenti dell'organizzazione responsabile della truffa.
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