Certificati medici irregolari per i migranti, perquisizioni in tutta Italia
Vasta operazione coordinata dai magistrati romagnoli nei confronti di venti camici bianchi. Si indaga su false attestazioni per evitare i centri di permanenza.

Un'inchiesta giudiziaria partita dalla procura di Ravenna ha fatto scattare una serie di controlli e sequestri nei confronti di oltre venti medici attivi in differenti province italiane. Gli investigatori ipotizzano il rilascio di documentazione sanitaria fittizia destinata a impedire l'accesso degli stranieri alle strutture di rimpatrio.
I carabinieri hanno acquisito cartelle cliniche, supporti informatici e materiale cartaceo negli studi professionali e nelle abitazioni dei sanitari indagati. L'indagine punta a verificare l'esistenza di una rete organizzata per aggirare le disposizioni di espulsione previste dalla normativa vigente.
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