Approvato il decreto scuola su integrazione linguistica e tetti alle iscrizioni
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una riforma che fissa soglie per gli studenti stranieri nelle classi e sanzioni per mancato rispetto delle norme comuni. Forti perplessità giungono dalle rappresentanze sindacali e dai dirigenti scolastici.

Il governo ha introdotto un limite massimo percentuale per la presenza di alunni stranieri nei primi anni scolastici, affiancando percorsi potenziati di apprendimento dell'italiano e restrizioni sull'uso di indumenti che coprono il volto. La misura intende favorire un inserimento equilibrato all'interno delle aule ed evitare situazioni di isolamento didattico.
Le reazioni del mondo della scuola registrano critiche da parte dei sindacati di categoria e delle associazioni di presidi. I rappresentanti degli operatori scolastici evidenziano difficoltà applicative legate alle risorse disponibili e contestano la reale efficacia pedagogica delle sanzioni pecuniarie previste per i nuclei familiari.
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